THE ABASHIRI FAMILY (OAV)

Titolo originale: Abashiri Ikka
Traduzione titolo: La famiglia Abashiri
Anno: 1991
Regia:  Takashi Watanabe
Sceneggiatura: Takashi Watanabe
Studio: Pierrot

Violenza:

Sesso:

Trama:
La famiglia Abashiri è la famiglia criminale più abile e temuta al mondo. E’ composta dal capofamiglia Daemon padre dei suoi 4 figli: Goemon un abile ladro e pervertito incallito, Naojiro un potentissimo uomo-robot armato fino ai denti che si cammuffa sotto le vesti di un gangster, Kichiza un esperto in esplosivi e Kikunosuke, l’ unica donna della famiglia che conosce una tecnica letale di arti marziali. Al compimento dei 16 anni Kikunosuke può finalmente rivelare la propria identità di ragazza, da 18 generazioni infatti gli Abashiri hanno avuto solo figli maschi e l’ avvento di una femmina rappresenta così un evento epocale a cui Daemon dà un grande significato. Da questo momento in poi infatti la famiglia Abashiri smetterà di essere una famiglia sanguinaria e abbandonerà il crimine… o no?

LISTA DEGLI EPISODI

 Explosion of violence!! We don’t have justice! OAV 2
(sakuretsu baiorensu!! ore tachi ni seigi wa nai!)

Hell! Paradise school OAV 2
(jigoku! paradaisu gakuen)

Riot! A storm in the paradise OAV 3
(bōdō! paradaisu no arashi)

The price of betrayal OAV 4
(uragiri no hōshū)

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AUDIO:  SUB:

Recensione della serie di oav:
Direttamente dalla mente geniale del maestro Go Nagai (autore di Mazinger Z, Devilman, Mao Dante, Cutey Honey, ecc..) ecco la trasposizione animata di Abashiri Ikka, manga inedito in Italia uscito in Giappone sulle pagine di Shōnen Champion dal 1977 al 1981. Chi conosce il mondo dell’ autore in questione, non potrà fare a meno di notare la presenza di personaggi che appariranno nella successiva serie di Nagai, ovvero Cutey Honey, primo su tutti Daemon Abashiri, che nella serie dedicata combattente dell’amore si chiama Hayami Danbei. La storia è la classica scorribanda casinara nagaiana: gonne inevitabilmente fatte a brandelli e una buona dose di splatter. Chi dice Go Nagai dice controversia, i personaggi del maestro nipponico sono sempre assaliti da conflitti interiori irrisolti (e spesso anche esteriori), oppure semplicemente non sono quello che sembrano. Personalmente stimo moltissimo questo approccio verso la letteratura capace di stimolare la mente del lettore senza ammorbarlo tra rassicuranti concetti preconfezionati e stilemi da seguire. Ci tengo a precisare che la quantità di erotismo è minore rispetto a opere come Kekko Kamen (manga con cui ha in comune l’ ambientazione scoalstica dove professori sadici e libidinosi torturano gli studenti) e la quantità di gore è minore rispetto a opere come Violence Jack o Devilman che sono dei veri e propri banchetti di sangue. Il tratto è tipicamente del Nagai prima maniera (quello dei primi Mazinger Z) e in particolare nel primo episodio della serie si toccano livelli di grossolaneria nel tratto e nelle proporzioni che spesso rimandano alla tecnica semi-sperimentale di Monkey Punch, il papà del fortunato personaggio Lupin III. E’ certo che in 4 episodi non si capisce molto, tutto il background concentrato nell’ intera opera cartacea è spiegato in 4 parole molto sbrigativamente, ma allo spettatore poco importerà perchè l’appagamento visivo è altresì soddisfatto dalle continue peripezie non-stop della sukeban di turno. Azione, gag ed esplosioni non mancano. Abashiri Family è proprio un anime controverso e divertente allo stesso tempo.

Curiosità: Un film in live-action, Abashiri ikka: The Movie (あばしり一家 THE MOVIE), con protagonista Erika Tonooka e diretto da Teruyoshi Ishii, è stato presentato a Tokyo il 21 novembre 2009.

Reperibilità:

Consigliato a: completisti delle opere di Nagai, chi vuole qualcosa di fresco e divertente
Sconsigliato a: chi cerca un anime psicologico

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