PARASITE EVE

Titolo originale: Parasaito Ivu
Traduzione titolo: Il Parassita Eva
Anno: 1997
Regista: Masayuki Ochiai
Sceneggiatura: Ryôichi Kimizuka
Cast: Hiroshi Mikami, Riona Hazuki, Tomoko Nakajima


Violenza:


Sesso: 


Trama:

Toshiaki Nagishima (Hiroshi Mikami) è un ricercatore scientifico che dedica il proprio lavoro allo studio dei mitocondri presenti nelle cellule umane. Secondo la sua teoria i mitocondri sani, essendo degli organismi parassiti, possono essere trasferiti in cellule malate per rigenerare, generando dei benefici secondo il principio della convenienza simbiotica. La moglie di Nagashima, Kiyomi (Riona Hazuki) subisce un terribile incidente d’ auto in circostanze misteriose e come la donna ha deciso in precedenza, i suoi reni vengono donati ad una bambina malata. Nagashima, in preda alla disperazione ottiene il fegato della moglie ormai morente per utilizzarne i mitocondri.

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Recensione film:
Parasite Eve è la trasposizione su celluloide del romanzo dello scrittore Hideaki Sena, il quale ha poi avuto fortuna proprio grazie al franchise creatosi attorno al suo scritto, in esordio con questa pellicola cinematografica e poi come serie di videogames diventata negli anni un consolidato successo internazionale. Non c’è infatti da stupirsi se la maggior parte delle persone associ il titolo “Parasite Eve” esclusivamente al videogioco ignorando l’ esistenza sia del romanzo originale, che del film trattato in questa scheda. L’ idea di Sena è un’ idea piuttosto vincente se si considera tutto il discorso bio-scientifico applicato al vecchio canovaccio di “uomo che commette atti orribili pur di salvare la propria amata”. Canovaccio già calcato innumerevoli volte ma sempre vincente perché unisce romanticismo, azione e horror, un connubio tipicamente europeo i cuoi classici esempi sono infatti da ricercare nel vecchio continente, ad esempio andando a ricordare Seddok -L’ Erede di Satana e Il Diabolico Dott. Satana. Il mix vincente in questo film è però soverchiato dall’ attaccamento all’ effetto speciale (a volte ben riuscito, a volte non proprio) e alla volontà di mantenere una sorta di coerenza scientifica che vacilla continuamente. La durata del film non aiuta lo spettatore occidentale giacchè il climax viene raggiunto solamente dopo 1 ora mezza, all’ interno di una durata di 2 ore complessive. Segnalo infine che in Italia è uscito il manga (edito in 3 volumi) ispirato al film, si tratta di una re-interpretazione della storia con finale alternativo anche se simile.


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Reperibilità: 


Consigliato a:
chi ama i film dove la scienza si mischia all’ orrore, romanticoni
Sconsigliato a: chi odia le lunghe e/o intricate spiegazioni scientifiche

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