THE FACE OF ANOTHER

Titolo originale: Tanin No Kao
Traduzione titolo: Il volto di un altro
Anno: 1966
Regia: Hiroshi Teshigahara
Sceneggiatura: Kôbô Abe  Kôbô Abe
Cast: Tatsuya Nakadai, Mikijirô Hira, Kyôko Kishida


Violenza:

Sesso:


Trama:

Il volto di Okuyama è coperto da piaghe e pustole tanto da renderlo irriconoscibile. Il suo psichiatra gli propone di indossare una maschera fatta di una plastica rivoluzionaria, la quale si adatta alla pelle perfettamente, e non ha bisogno di particolari accorgimenti. La mente di Okuyama è ormai pervasa dal disagio di vivere con la testa fasciata da bende, e la sua ossessione rende impossibile addirittura la convivenza con la sua bella moglie. E’ ora disposto a tutto pur di uscire da questa situazione e accetta che lo psichiatra gli applichi la maschera e lo segua passo passo, come se fosse una terapia. Ecco che Okuyama ottiene la faccia di un’ altro uomo. Un uomo senza nome e senza passato. La maschera piano piano invade la sua psiche, tanto da fargli venire malsane idee per la testa.

CLICCA SUL VIDEO PER GUARDARE IL FILM COMPLETO

AUDIO: SUB: 

GALLERY:

Recensione film:
Nonostante, The Face of Another non sia un’ esplicito manifesto politico, ci troviamo davanti un film che deve molto alla cosiddetta new wave sperimentale nipponica degli anni ’60, quella di Wakamatsu e Oshima per intenderci, quando il cinema giapponese era in piena sintonia con i moti grandi cambiamenti sociali che scuotevano la nazione. Molti registi si buttano sulla politica, altri sul puro sperimentalismo, Teshigahara con questa pellicola mantiene le corde della sperimentazione con impressionanti trabocchetti visivi e mirabolanti particolari secondari che, solamente accennati, sfidano l’ occhio dello spettatore e la concezione stessa di ciò che ha appena visto. Si tratta di un classico esempio in cui la fantascienza è usata come mezzo per suggerire allo spettatore riflessioni sul presente. Spesso e volentieri le pellicole futuristiche hanno questa intenzione, in questo caso le domande suggerite dall’ autore sono da ricercare nella sfera delle relazioni umane, il rapporto tra il sè e gli altri e l’ usanza di ognuno di indossare una maschera, tutti i giorni della nostra vita. Può la maschera, ovvero il nostro sè sociale, prendere il sopravvento sul nostro sè privato e farci fare cose che non vogliamo? La risposta la troverete nel film e dentro ognuno di voi. Una menzione d’ onore va all’ attore principale che interpreta il difficile ruolo di Okuyama, ovvero Tatsuya Nakadai. Nakadai è un attore molto famoso in Giappone per aver partecipato ad alcune delle pellicole più importanti firmate Akira Kurosawa, ha addirittura partecipato (senza essere accreditato) all’ epico I Sette Samurai e all’ altrettanto epico Harakiri. Consiglio caldamente la visione.

Home Video: The Criterion Collection. Rising Sun Producitons (all media) Sony Video Software JapanFilm Collection (all media) Toho Company (all media)

Reperibilità:


Consigliato a:
vittime di bullismo, può essere terapeutico
Sconsigliato a: chi si aspetta scene d’ azione dietro ogni angolo