PULSE (KAIRO)

Titolo originale: Kairo
Traduzione titolo: Tornato a Casa
Anno: 2001
Regista: Kiyoshi Kurosawa
Sceneggiatura: Kiyoshi Kurosawa
Cast: Haruhiko KatôKumiko AsôKoyuki


Violenza:


Sesso:


Trama:

Inspiegabili accadimenti coinvolgono la vita di alcuni ragazzi come i colleghi di Taguchi (Kenji Mizuhashi) che rimangono sgomenti dopo il suicidio del ragazzo. Taguchi lascia un cd-rom che avrebbe dovuto contenere i dati del proprio lavoro ma dentro ad esso vi sono immagini a dir poco inquietanti. Anche Ryosuke Kawashima (Haruhiko Katô) è coinvolto da eventi inspiegabili: la sua connessione internet accede da sola alla rete e proietta sullo schermo del ragazzo visioni angoscianti di persone sole e silenti. Nei protagonisti coinvolti si insinua sempre di più la consapevolezza che le persone dall’ aldilà stanno cercando un contatto con il mondo dei vivi tranne la tecnologia di internet.

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Recensione:
La carriera di Kiyoshi Kurosawa si è fin’ ora alternata tra horror e film profondi e “tosti” come ad esempio Charisma e Bright FutureKurosawa ci consegna con questo titolo un efficacissimo horror moderno tipico del periodo a cavallo degli anni ’90 e i primi 2000. Impossibile non intuire un qualche riferimento / tributo a The Ring (quello giapponese chiaramente, chiamato in patria Ringu) poichè è abbastanza palese il comune denominatore nei due film, ovvero un ponte tra il regno dei morti e quello dei vivi rappresentato da “moderne” tecnologia come un videoregistratore o un modem in questo caso.Personalmente ho apprezzato moltissimo il senso di inquietudine costante che pervade lo spettatore dal primo all’ ultimo minuto della pellicola. I mezzi per mantenere vivo questo “gioco” sono perlopiù economici e consistono in semplici “trucchi” che già molti prima di Kurosawa avevano già adottato, ma sapete cosa? Chissenefrega: è veramente di effetto. E’ molto facile rendersi conto, soprattutto al termine del film, che l’ elemento sovrannaturale è solamente una cornice al vero topic che quest’ opera vuole affrontare. Un’ analisi che risulta tutt’ ora attuale, ovvero il paradossale isolamento che la rete può portare a livello individuale, connettendo tutto il mondo ma isolando ogni individuo nella propria stanza davanti ad uno schermo e quindi portando unicamente un’ illusione di socialità. Un problema, quello dell’ isolamento e della solitudine, che è molto sentito in Giappone.La messinscena ruota tutto attorno a questo concetto, la mestizia dei personaggi, i colori opachi e poco saturi, i luoghi deserti e l’ inquadratura che per un buon 85% dell’ intero film riprende quasi esclusivamente una persona alla volta, escludendo qualsiasi presenza umana intorno alla figura principale. Una vera e propria scelta stilistica che assieme ad altri piccoli accorgimenti fanno sicuramente di questo film un qualcosa che non lascia indifferenti. Non mi soffermo sul remake americano il quale ha avuto anche un seguito, ovvero Pulse e Pulse 2 , perchè sono concettualmente contrario ai remake made in u.s.a. Posso invece concludere con una curiosità riguardo al titolo originale: Kairo è una parola che esprime il concetto di “tornare a casa”, come tentano in tutti i modi i fantasmi di questo film. Finale per niente scontato.


Home video:
 Toho Company (all media) Euripide Distribution (all media) Madman Entertainment (DVD) Magnolia Pictures (all media) Miramax (all media) Optimum Home Entertainment (DVD) Pioneer LDC (DVD) Splendid Film (DVD) Universe Laser & Video Co. Ltd. (DVD)
Reperibilità: 


Consigliato a:
 disillusi / delusi del j-horror
Sconsigliato a: tachicardiaci