SUICIDE CLUB

Titolo originale: Jisatsu sâkuru 
Traduzione titolo: Il cerchio dei suicidi
Anno: 2001
Regista: Sion Sono
Sceneggiatura: Sion Sono
Cast: Ryo IshibashiMasatoshi NagaseMai Hosho


Violenza:


Sesso:


Trama:

Una serie di inspiegabili suicidi colpisce Tokyo dopo il suicidio di gruppo di 54 studentesse delle superiori, gettatesi sotto un treno della metropolitana in arrivo, mano nella mano e con un sorriso stampato in bocca. Il detective Kuroda e il resto delle forze di polizia sono sconcertati. All’inprovviso una criptica telefonata alla polizia li mette sulle tracce di uno strano sito web che sembra seguire i vari suicidi, ancora prima che questi avvengano. Si tratta di veri suicidi?

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GALLERIA:


Recensione:
Qui senza nessun problema si può gridare al capolavoro ! Vi basti sapere che la prima scena si compone di una delle sequenze più uniche che abbia mai visto: 54 studentesse liceali che si tengono per mano, gridano in coro “Eee uno, eee due, eee tre…” e si buttano all’ unisono sotto ad un treno della metropolitana che passa a tutta velocità, inondando tutto e tutti di litri e litri di sangue vergine. Apoteosi della filosofia giapponese del sacrificio e della ricerca della propria identità (del singolo e collettiva). Sion Sono ti adoro. Ho visto curiosamente questo film (che rappresenta invece il “debutto in società” del regista) dopo aver visionato la celebre trilogia dell’ odio composta da Love Exposure, Cold Fish e Guilty of Romance e quindi i miei occhi erano già ben rodati. Ma qui, più che gli occhi è la mente dello spettatore a venire seviziata e lentamente torturata, goccia a goccia, durante tutto il minutaggio. Vari personaggi entrano ed escono dalla storia senza lasciare un’ impronta che ci aiuti a sbrogliare la matassa, un sapiente depistaggio (che coinvolge anche misteriose canzoni j-pop) di cui ci rendiamo conto solamente alla fine del film. La fine è qualcosa di disarmante, soprattutto perchè è spiegata ma non ci si capisce nulla. Quindi è tutto spiegato? E’ niente spiegato? Chi siamo noi per capire questa spiegazione? State certi che nella poesia esistenzialista di questo film, la domanda non è certo “chi è l’ assassino?” , o forse lo è, e forse è più posta come “sei sicuro di non essere TU l’ assassino?” TU inteso come spettatore o chiunque si ponga la domanda. E la risposta? E’ dentro di te, e se non la trovi non la troverai nemmeno nel manga di Suicide Club (edito in Italia). Edizione postuma al film disegnata dal bravissimo Usamaru Furuya che vi consiglio di recuperare essendo un unico volume ed una bella mazzata nello stomaco. Il film va recuperato e visionato, fatelo subito e cantate la canzoncina, sia quella grunge dei glam-sfigati che quella delle bimbette j-pop. Sarà il vostro tormento(ne).


Home video: 
Earthrise (2002) (Japan) (circuito cinematografico), Cine du Monde (2011) (UK) (all media), Daiei Motion Picture Company (all media), I-On New Media (2005) (Germany) (DVD), KinoVista (2006) (France) (TV), Madman Entertainment (2010) (Australia) (DVD), SBP (2009) (Argentina) (DVD), TLA Releasing (USA) (video)

Reperibilità:
Consigliato a:
 appassionati thriller / mistery
Sconsigliato a: chi è in cerca di action, chi non riesce a sopportare di capirci poco